Novità - DOCFA opifici industriali

In questa sezione vi teniamo aggiornati sulle novità di TOSCANARE.

 

Tengo a segnalare la possibilità di presentare un DOCFA per varaizione catastale degli opifici industriali di vostra proprietà, al fine di ridurre in maniera cosiderevole la base imponibile su cui vuiene calcolata l'IMU e la TASI.

Il DOCFA potrà essere presentato entro il 15 giugno 2016 con effetto retroattivo al 01/01/2016

Sono disponibile a fornire preventivi gratuiti per aderire a questa possibilità.

 

 

Con l'approvazione della Legge di Stabilità 2016 gli immobili ad uso produttivo possono beneficiare di una riduzione della base imponibile qualora essa sia determinata da una rendita catastale calcolata ai sensi della Legge 11/08/1939 n. 1249, ovvero tenendo conto "delle installazioni impiantistiche connesse o incorporate con i fabbricati o comunque infisse ad essi" così come previsto dal punto 52 delle istruzioni ministeriali III del 28 giugno 1942 e dalla circolare A.T. 30 novembre 2012 n. 6.

Nell’ambito del procedimento di stima diretta da utilizzare per il classamento degli opifici, ovvero di quegli immobili ad uso produttivo che non sono suscettibili di altra destinazione senza radicali trasformazioni, il peso della componente impiantistica può essere molto significativo e, per lo più, costituisce un valore di natura strumentale cioè necessario ai fini produttivi, si realizza la condizione per cui un’azienda è costretta a pagare imposte di tipo patrimoniale su componenti impiantistiche utilizzate ai fini del processo produttivo che non avrebbero alcun valore nel caso di cessazione di quell’attività.

Oggi rientrano tra gli impianti per i quali occorre considerare il loro valore ai fini della determinazione della rendita catastale, ovvero oggetto di stima, gli impianti di depurazione dei fumi, le caldaie, i condensatori, i catalizzatori ed i captatori di polveri per le centrali termoelettriche, nonché gli aerogeneratori (rotori e navicelle) degli impianti eolici, i pannelli e gli inverter degli impianti fotovoltaici, gli altiforni, le pese, gli impianti di produzione di vapore, i binari, le dighe, i canali adduttori e di scarico, le gallerie e le reti di trasmissione e distribuzione di merci e servizi, nonché gli impianti che, ancorché integranti elementi mobili, configurino nel loro complesso parti stabilmente connesse al suolo o alle componenti strutturali dell’unità immobiliare, quali montacarichi, carri ponte, ascensori, scale, rampe e tappeti mobili.

Sono da includersi nella stima anche quelle componenti impiantistiche presenti nelle unità immobiliari che contribuiscono ad assicurare alla stessa una autonomia funzionale e reddituale, stabile nel tempo, ovvero risultino essenziali per caratterizzarne la destinazione.

Di contro, non devono essere considerate le apparecchiature mobili, quali robot , macchine utensili, vagoni liberamente circolanti su reti aperte all’esterno dell’unità immobiliare e relativi sistemi di automazione come pure quegli impianti che, pur funzionali alle attività dell’opificio (o di altra destinazione catastale), non rappresentano per la stessa destinazione componenti essenziali, come, ad esempio, le apparecchiature per la gestione delle reti informatiche e le apparecchiature elettroniche per la gestione delle trasmissioni telefoniche, radiotelevisive, ecc.

comma 18 del DDL stabilità prevede che siano "esclusi dalla stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo". Naturalmente per beneficiare di questa esclusione si dovrà operare attraverso il catasto, ovvero, in base a quanto previsto dal art. 1 comma 19 del DDL stabilità, gli intestatari catastali di questi immobili, potranno "presentare atti di aggiornamento ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti nel rispetto dei criteri di cui al medesimo comma 18". Ai fini dell’aggiornamento catastale è altresì previsto che, in deroga all’articolo 13, comma 4, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, "per gli atti di aggiornamento di cui al comma 19 presentati entro il 15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate avranno effetto dal 1ˆ gennaio 2016."

 

 

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